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Cemmo
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mwdwCemmo, (mweaHèm in dialetto camunocite-ref-1[1]) frazione di mwfqCapo di Ponte, è situato a destra del Fiume mwfgOglio, ai piedi del Monte mwfwConcarena.

Fu uno dei primi centri abitati della mwgqVal Camonica, come dimostrano le numerose mwggincisioni rupestri presenti sul territorio; attualmente è popolato da circa 600 abitanti. È sede della mwgwPieve di San Siro, parrocchiale fino al secolo XVI.

La chiesa Parrocchiale, dedicata a Santo Stefano e posta nel centro dell'abitato, risale al secolo XVI.

Buona parte del nucleo centrale di Cemmo è occupato dal convento e dagli spazi scolastici delle mwhgSuore Dorotee da Cemmo, che qui hanno la loro Casa-Madre. L'originario nucleo monastico ebbe origine nel mwhwXVII secolo e nei tempi successivi si è ingrandito fino a inglobare quasi completamente la parte alta del Paese.

Contents

Storia
Note

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Geografia fisica

Il paese sorge sul versante occidentale del fiume mwiwOglio, in posizione dominante rispetto al capoluogo.

È attraversato a sud dal torrente mwjqClegna.

Storia

Il 6 marzo mwnw1206 la famiglia mwoaAvogadro riceve dal mwoqvescovo di Brescia mwogGiovanni da Palazzo l'investitura della corte di Cemmo, mwow, mwpaPisogne e mwpqGratacasolo.cite-ref-2[2]

mwqwSabato 4 aprile mwra1299 Cazoino da Capriolo, mwrqcamerario del vescovo di Brescia mwrgBerardo Maggi, si trasferisce da mwrwEdolo a Cemmo per continuare la stesura dei beni vescovili in mwsaVal Camonica. I consoli ed i vicini di Cemmo e di mwsqPescarzo giurano secondo la formula consueta fedeltà al vescovo, e pagano la decima dovuta. A breve saranno chiamati a far lo stesso atto le comunità di mwsgCerveno, mwswCimbergo, mwtaPaspardo, mwtqPaisco Loveno, mwtgNadro, mwtwSaviore, mwuaBerzo Demo, mwuqGrevo e mwugSellero. Il castello di Cemmo era affidato alla custodia degli uomini di mwuwPescarzo e mwvaSellero. Sono enumerati 40 mwvqmanenti.cite-ref-3[3]

Il 14 ottobre mwww1336 il vescovo di Brescia mwxaJacopo de Atti investe mwxqiure feudi dei diritti di decima nei territori di mwxgIncudine, mwxwCortenedolo, mwya, Cemmo, mwyqZero, Viviano e Capo di Ponte a Maffeo e Giroldo Botelli di mwygNadro.cite-ref-4[4]

Alla mwaapace di Breno del 31 dicembre mwaq1397 i rappresentanti della comunità di Cemmo, Tonerio Bonfadini e il notaio Giorgio Orsatti, si schierarono sulla sponda mwagghibellina.cite-ref-5[5]

Il 17 settembre mwca1423 il vescovo di Brescia mwcqFrancesco Marerio investe mwcgiure feudi dei diritti di decima nei territori di mwcwMonno, mwdaCevo, mwdqAndrista, mwdgGrumello, Saviore, Cemmo, mwdwOno, mweaSonico, mweqAstrio, mwegMalegno, mwewCortenedolo, mwfaVione, mwfqIncudine e mwfgBerzo Demo a Bertolino mwfwdella Torre di Cemmo.cite-ref-6[6]

Cemmo nel XIV secolo era chiuso dalle porte mwhqNosedema, Azema e Nosmola sul mwhgClegna.cite-ref-7[7]

Qui di seguito viene riportato il testo della donazione dogale:cite-ref-8[8]

«Francesco Foscari, per grazia di Dio doge dei veneziani (...) il predetto spettabile e generoso uomo signor Bartolomeo di Cemmo e i suoi discendenti maschi procreati da legittimo matrimonio, per la linea maschile, li fece e li crò conte e conti di Cemmo e Cimbergo e insignì lo stesso luogo di Cemmo e Cimbergo nella dignità di contea cosicché i predetti discendenti e qualsivoglia di loro, per sempre possono usare detto titolo e tenerlo. La contea e tutti i luoghi ad essa pertinenti il doge esime e separa dalla giurisdizione e dalla soggezione di qualunque città, terra o luogo che fosse soggetto a diritti feudali»

(Donazione della contea di Cemmo-Cimbergo a Bartolomeo da Cemmo, 28 maggio 1430)

{{citazione necessaria|Anticamente a Cemmo esistevano ben tre castelli tra cui uno denominato Castello del Dosso di Cemmo, appartenente secondo la tradizione alla nobile famiglia [[Capriola]]. Sito in una località strategica detta Dosso del Castello, con bella vista sulla valle ed in posizione dominante ma comoda con un'ampia strada di accesso, con una ripida cinta rupestre ad anfiteatro a difesa alle spalle, inattaccabile. Oggi di questo importante castello si scorgono solamente le vestigia.}}

Feudatari locali

Famiglie che hanno ottenuto l'mwkwinfeudazione vescovile dell'abitato:

| Famiglia | Stemma | Periodo |
|---|---|---|
| Avogadro | | 1206 - |
| Botelli | | 1336 - |
| Della Torre | | 1423 - |

Il centro storico

Il centro storico di Cemmo presenta numerosi edifici antichi addossati l'uno all'altro con numerosi portali, tetti a spioventi e cortili. Il paese disponeva anticamente di quattro porte difensive, dette di Nosderma, di Azemo, di Noredocite-ref-9[9] e di Ponte Clegna. Queste danno il nome alla manifestazione annuale "4 Porte 4 Piazze" insieme alle piazze principali del borgo, che sono:

• Piazza Morciuolo, che presenta un'antica mwugfontana coperta tradizionale con lavatoio;
• Piazza Pietro da Cemmo, sede della chiesa parrocchiale dedicata a Santo Stefano;
• piazzetta di via San Faustino, antistante la chiesa di Santa Maria;
• Spiazzo della Berlina, così chiamato perché vi si svolgevano un tempo i processi pubblici; vi aveva sede l'antico municipio di Cemmo.

Gran parte della zona alta del paese è occupata dall'istituto scolastico delle suore mwvwDorotee e dall'adiacente convento dedicato all'mwwaAnnunciata Cocchetti.

Appena oltre si trova la contrada "Furen", un gruppo di antiche case poste nelle vicinanze dei resti di un antico mwwgforno fusorio, vive testimonianze dell'architettura rurale tradizionale camuna.

Sulla sponda opposta del torrente Clegna si estende una verde zona di campagna, chiamata "Inimara", ricca di sentieri e stradine con "broli" (piccoli orti recintati).

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Le chiese di Cemmo sono:cite-ref-terra-10-0[10]

• mwzqParrocchiale di Santo Stefano, di originaria struttura romanico-lombarda, rimaneggiata a partire dalla visita di San Carlo nel XVI secolo.
• mwzwmw0aChiesa di Santa Maria ad Elisabetta, posta su un dirupo sul torrente mw0qClegna, è del XII-XIII secolo. Vi sono tele attribuite al mw0gBate e numerosi ex voto.
• mw1amw1qChiesa di San Bartolomeo degli Umiliati, del secolo XIII, riportata in un documento del 1344. Venne alienata con la soppressione dell'ordine nel 1570.
• mw1wmw2aPieve di San Siro, di età romanica, a strapiombo sul fiume mw2qOglio.

Vi è inoltre una chiesetta interna al convento delle Suore Dorotee.

Siti UNESCO
Società

Antichi Originari

Gli mw6aAntichi Originari erano, al tempo delle mw6qvicinie, i capifuoco delle famiglie native del paese: essi erano gli unici che avevano il potere di deliberare nei consigli, mentre i nobili, gli ecclesiastici e gli stranieri (anche se residenti da diverse generazioni nel paese) ne erano esclusi. I cognomi degli mw6gOriginari di Cemmo erano:cite-ref-11[11]

• Arimanni
• Cattane
• Bottanelli
• Visnenza
• Murachelli
• Lascioli
• Agostani
• Bona

Tradizioni e folclore

Gli mw-gscütüm sono nei dialetti camuni dei mw-wsoprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Cemmo è mw-aTúrte (mw-qtorte).cite-ref-12[12]

Note

cite-note-11. mwaqgLino Ertani, mwaqkDizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p.mwaqo 162.
cite-note-22. mwaq8Roberto Celli, mwaraRepertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p.mware 28, mwariISBNmwarm 88-343-0333-4.
cite-note-33. mwarkGabriele Archetti, mwaroBerardo Maggi - Vescovo e signore di Brescia, Brescia, ottobre 1994, p.mwars 317.
cite-note-44. mwasaRoberto Celli, mwaseRepertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p.mwasi 81, mwasmISBNmwasq 88-343-0333-4.
cite-note-55. mwasoGregorio Brunelli, mwassCuriosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, a cura di Oliviero Franzoni, Breno, Tipografia Camuna, 1998 mwasw[1698], pg. 183.
cite-note-66. mwateRoberto Celli, mwatiRepertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p.mwatm 206, mwatqISBNmwatu 88-343-0333-4.
cite-note-77. mwatsMarcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, mwatwGrande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p.mwat0 289.
cite-note-88. mwaumFranco Bontempi, mwauqCimbergo - storia , economia, società, Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004, p.mwauu 114.
cite-note-99. mwauomwausmwauwCEMMO - Enciclopedia Bresciana, su mwau0www.enciclopediabresciana.it. mwau4URL consultato il 1º aprile 2025.
cite-note-terra-1010. mwaviEugenio Fontana, mwavmTerra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p.mwavq 102.
cite-note-1111. mwavkFelice Murachelli, mwavoCemmo, Gianico, Edizioni Toroselle, 1978, p.mwavs 181.
cite-note-1212. mwawaLino Ertani, mwaweDizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p.mwawi 163.

Voci correlate
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